Menu2 - Finalpia

Abbazia Benedettina Finalpia
Vai ai contenuti

Menu2

Abbazia > Come viviamo

IL GIARDINO


Mi sono trovato
di mezzo a maggio – un bel mattino – nel nostro verde
giardino.
La bellezza dei fiori m’era un incanto.
Una
f
arfalla m’è venuta a danzare davanti nel vento.
… Allontanarla … ? Ma perché mai … ?
Anche lei, danzando nel sole sui fiori,
mi voleva cantare il suo inno
all’Eterna Bellezza di Dio.

Dio non solo possiede l’Eterna Bellezza, ma è la stessa Bellezza.


Giardino – nell’antica lingua della Mesopotamia (oggi Iraq) – voleva dire anche Paradiso.
E' in quella lingua che sono state scritte alcune pagine della Bibbia.
Così noi leggiamo, nel Genesi, che Dio aveva posto l'uomo nel
Paradiso terrestre e che lì l’incontrava, quando "veniva a passeggiare nel Giardino alla brezza del giorno" (Gen 3, 8).
Nella preghiera noi varchiamo la soglia del Giardino ed è lì, che possiamo incontrare Dio, che ci sta cercando. Lì incontriamo la Persona che è la stessa Bellezza per la quale siamo stati fatti.

Ci hai creati per Te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te.

Il nostro Giardino è nell'interno dell'edificio del Monastero dove - in una suggestiva bellezza di colori e di figure – c'è 

la Cappellina Monastica .
Qui – noi lo sappiamo – possiamo incontrare il Signore, che viene a cercarci.


LA CAPPELLINA MONASTICA

La bellezza dei colori e delle immagini ha la possibilità di creare un'atmosfera religiosa: proprio come avviene, in una chiesa, con il suono di un organo.
Ma noi sappiamo che la presenza di Dio in un luogo non deriva dai colori, dalle immagini o dalla musica – ma dall'impegno di Dio stesso di esserci.
La possibilità di captarlo e d’incontrarci con Lui,
sorge dalla nostra fede.

Entriamo ora, in punta di piedi, nella Cappella ... e diamo un'occhiata.

Per ritornare a questa pagina ORA, da qualsiasi fotografia della Cappella, torna indietro nel browser .

Poco prima delle fotografie appena viste abbiamo detto che la possibilità di captare il Signore e d’incontrarci con Lui, sorge dalla fede.

E se qualcuno scopre di non averla ?    
Tutti riceviamo la fede con il Battesimo, ma può anche succedere che uno scopra di non averla più (cioè, di averla smarrita).
Le cause di tale perdita possono essere tante ma – se adesso ne sentiamo la nostalgia – quello che a noi interessa è ritrovarla.


LA CHIESA

Un modo per ritrovarla ce lo indica un noto episodio del Vangelo.


I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava
(Lc 2, 41).

Qui a destra: Una chiesa d'oggi.




Per ritrovare la fede (per incontrare di nuovo Gesù)
,
va anche tu al tempio, cioè entra in una Chiesa, e parlagli.

Sei tu che devi vedertela a quattrocchi con Lui.


Qui a destra: Nel tabernacolo Gesù è sempre in attesa di noi.
(Qui è riportato quello della nostra Cappellina monastica
).



Il primo passo da fare ...

è di dirgli che vorremmo proprio ritrovarlo.
Il Signore ascolta tutti, anche chi è convinto di non credere !

e poi ... ?

... dimostrargli che lo vogliamo presente nella nostra vita.


Qui a destra: il volto dell'Uomo della Sindone di Torino, rielaborato dalla NASA.

E come lo si può dimostrare ?

Incominciando subito a vivere come sappiamo che vive uno che crede in Lui.

Bisogna cioè FARE come si insegna nelle scuole di cavalleria per superare un ostacolo: gettare il cuore oltre l’ostacolo, cominciare subito a vivere secondo la Sua Parola.

Come sarebbe a dire ?


Incominciare a lottare contro l’egoismo, che non è compatibile con il Signore.
Il peccato è sempre una forma di egoismo !
Tutti sono d’accordo che bisogna lottare contro i comportamenti egoistici, ma ci sono molte opinioni diverse sul peccato: c'è persino chi dice che i
l peccato non esiste e che parlarne non ha senso.

È su questo punto che occorre entrare nel Tempio per trovare Gesù, cioè rivolgersi a qualche persona consacrata a Dio (per es. un sacerdote, come un tuo vecchio insegnate di religione) che ti parli di Gesù.
Se vogliamo stabilire un contatto con Lui, occorre essere in sintonia con Lui.

Occorre buttarsi avanti …, senza paura e senza perdersi d’animo per le possibili ricadute.



Il Signore finirà per rispondere.
E come ?

Con le tue vittorie sul peccato Lui farà nascere in te un senso di contentezza del tutto nuovo.

Quando lo proverai, saprai che stai incontrando il Signore !
P. Riccardo Lombardi (1908 – 1979) è stato un celebre conferenziere e predicatore.
Un giorno fece una conferenza sulla preghiera. Alla fine, un signore gli disse: “Lei ha detto delle cose molto belle sulla preghiera: ma come faccio a pregare, visto che non ho la fede”.  
P. Lombardi rispose: “Lei dica il Padre nostro, ma invece di dire Padre nostro che sei nei Cieli, dica Padre nostro se sei nei …”.
Anni dopo, un tale lo accostò e gli disse: “Sono quello a cui lei disse di pregare dicendo Padre nostro se sei nei Cieli …”.  
Volevo dirle che l’ho fatto per anni, ma che ora – da un po’ di tempo – prego dicendo Padre nostro che sei nei Cieli

Proviamo ora a guardare in chiesa ...

NOTA
Per ritornare
- da qualsiasi seguente fotografia  - a questa pagina 
ORAtorna indietro nel browser, oppure riavviala dal Menu Abbazia.

Questa pagina ti ha illustrato alcuni aspetti del nostra vita di preghiera (stare con Dio).

Se tu però lo desideri, puoi trovare il modo di avvicinarti al mondo di Dio persino con la

Navigazione in Internet .

Vuoi farne un'esperienza ?

Vuoi invece proseguire per sapere qualcosa di più sulla nostra vita di Monaci benedettini ?


Torna ai contenuti