Misericordia - Abbazia Benedettina di Finalpia

Abbazia Benedettina Finalpia
Vai ai contenuti

Misericordia

Documenti
LA GRANDE PROMESSA
La Domenica della Misericordia
Prima domenica dopo Pasqua
(Un tempo chiamata Domenica in Albis)

Gesù disse a Suor FaustinaDesidero che la Festa della Misericordia sia un rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicineranno alla sorgente della mia Misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla Santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” (Diario 699). “Figlia mia, dì che la Festa della mia Misericordia è uscita dalle mie viscere a conforto del mondo intero” (Diario 1517).

La Domenica II di Pasqua e la GRANDE PROMESSA
Il Sommo Pontefice Giovanni Poalo II ha stabilito che la Festa della Misericordia coincida con la prima domenica dopo Pasqua, cioè la Domenica II di Pasqua (detta anche Domenica in Albis).Gesù ha fatto la grande promessa per chi riceve il sacramento della Confessione e della Comunione in tal giorno: il perdono totale dei peccati e la remissione delle pene!
Si tratta di un’indulgenza plenaria, come quella ricevuta nel  Battesimo.

Il Sacramento della Confessione
“Figlia mia, quando ti accosti alla santa Confessione, a questa sorgente della mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il mio Sangue ed Acqua che uscirono dal mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che  vai alla santa Confessione immergiti tutta nella mia Misericordia con grande fiducia, in modo che Io possa versare sulla tua anima l’abbondanza delle mie grazie. Quando vai alla Confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro al sacerdote, ma sono Io che opero nell’anima. Lì la miseria dell’anima si incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la mia generosità non avrà limiti. I rivoli della mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell’indigenza e nella miseria, poiché la mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili” (Diario 1602). “Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni, cioè nel tribunale della Misericordia. Lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un’anima fosse come un cadavere in decomposizione ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di resurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest’anima in tutta la sua pienezza. Oh! Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi !” (Diario 1448).
     
La Santa Comunione

“Io desidero unirmi con le anime umane; la mia delizia è unirmi con le anime. Sappi, figlia mia, che quando nella santa Comunione vengo in un cuore umano, ho le mani piene di grazie di ogni genere e desidero donarle all’anima, ma le anime non mi prestano nemmeno attenzione, mi lasciano     solo e si occupano d’altro. Oh, quanto è triste per Me che le anime non  conoscano l’Amore !” (Diario 1385). “Quanto mi addolora che le anime si  uniscano così poco a Me nella santa Comunione! Attendo le anime ed esse sono indifferenti verso di Me. Le amo con tanta tenerezza e sincerità ed esse non si fidano di Me! Voglio colmarle di grazie, ma esse non vogliono riceverle. Trattano con Me come una cosa inerte, eppure ho un Cuore pieno  di Misericordia e d’amore”.
“Scrivi questo per le anime dei religiosi: che è una delizia per Me entrare nei loro cuori con la santa Comunione” (Diario 1638).
“Vedi, ho lasciato il trono del Cielo per unirmi a te. Quello che vedi ora è appena un lembo e la tua anima già sviene per amore, allora come si sbalordirà il tuo cuore quando mi vedrai in tutta la mia gloria? Ma voglio dirti che la vita eterna deve cominciare già su questa terra per mezzo della santa Comunione. Ogni santa Comunione ti rende più idonea a trattare familiarmente con Dio per tutta l’eternità”(Diario 1810).




CENNI BIOGRAFICI DI SUOR FAUSTINA
Nell’anno 1905 del 25 di Agosto, nacque la piccola Elena, terza dei dieci figli, in un villaggio di Glogowicw, in provincia di Konis nella Polonia, dai coniugi Stanislao Kowalski e Marianna Babel. Due giorni dopo la nascita ricevette il Battesimo nella Chiesa parrocchiale di Swinice Warckie presso Lodz.
Di famiglia povera, segnata dal duro lavoro di campagna,ma depositaria di grande fede tanto che favorì nella fanciulla la vocazione religiosa. Già all’età di sette anni avvertì la chiamata del Signore, di cui certamente non si rese conto.
A nove anni, quando fece la prima Comunione, si sentì attratta ed unita al Signore. Capì nella preghiera il trasporto e la pietà verso i poveri, i sofferenti e i peccatori. Il suo carattere docile, aperto, sorridente, ubbidiente ed affettuoso verso i genitori fecero di lei una creatura singolare.
Elena aveva dodici anni quando fu aperta una scuola polacca con quattro classi; lei frequentò solo per due anni e parte del terzo, perché dovette cedere il posto agli alunni più piccoli. Le condizioni economiche familiari costrinsero Elena a cercare lavoro; così andò a servizio, per circa un anno, presso la famiglia di un fornaio e durante questo periodo maturò il desiderio di entrare in convento.
I suoi genitori non accettarono il suo proposito perché, da una parte, non avevano i mezzi economici per procurarle la dote ed il corredo, dall’altra perché erano molto legati alla figlia sul piano affettivo. Sicché ritornò a lavorare presso famiglie per procacciarsi i mezzi materiali per la dote, mentre non tralasciava di curare la sua vita spirituale.
Infatti, nonostante i suoi impegni di lavoro, trovava sempre il tempo di pregare e partecipare alla S. Messa ed alle funzioni che si tenevano in Cattedrale. Nel mese di febbraio 1922, ricevette il Sacramento della Confermazione nella Parrocchia di Aleksandrow. Con insistenza, nel 1923, all’età di 18 anni, chiese ai genitori il permesso di entrare in convento, che le fu negato, causa la mancanza della dote.
Momentaneamente fu costretta ad abbandonare l’idea del convento e tornò a vivere la sua vita normale di giovane. Il Signore non le diede tempo di distrarsi nelle cose del mondo, tanto che in occasione di un ballo le apparve Gesù, tutto sanguinante, ingiungendole: «Quanto tempo ancora ti dovrò aspettare?» Elena, all’istante, lasciò la festa da ballo e senza salutare neppure i genitori, partì per Varsavia sulle indicazioni del Signore. Qui iniziò la sua Via Crucis: bussava di convento in convento per essere accolta, che le veniva letteralmente sempre rifiutato. Alla fine le si aprirono le porte del Convento delle Suore della B. V. M. della Misericordia.
La Superiora, appena la vide le mostrò simpatia e le disse: «Va a chiedere al Padrone di Casa se ti vuole qui». Elena si recò in Cappella e ripeté a Gesù la domanda della Madre Superiora; e Gesù prontamente le replicò: «Sei nel mio cuore».
La madre Superiora intanto le concesse di andare a servizio per un anno fino a racimolare la somma dovuta per la dote occorrente. Iniziò il suo postulandato il 1° agosto 1925. Il 26 aprile 1926 fu mandata a Cracovia per iniziare 1’anno di noviziato. Qui fu associata al 2° coro delle «coadiutrici» che erano addette ai servizi nei campi, in cucina e in portineria. Si distinse sempre nell’impegno costante dei suoi doveri: nell’ubbidienza assoluta, nella profondità della sua vita interiore, nella preghiera continua, nella disponibilità nel prestare aiuto e consigli alle coetanee ed alle consorelle.
Il 30 aprile 1928 vestì l’abito religioso ed emise la prima professione assumendo il nome di Faustina. II 22 febbraio 1931 le apparve Gesù Misericordioso, ordinandole di dipingere una sua immagine sul modello della visione per divulgarne la devozione.
Da allora nacque tra Gesù e Suor Faustina un dialogo in cui Gesù si fa conoscere come Misericordia Infinita per le creature e costantemente chiede a lei di diffonderne il messaggio; cosa che Suor Faustina adempie scrivendo, su ubbidienza del direttore spirituale D. Sopocko, il suo diario.


LA MADRE DELLA MISERICORDIA
Faustina, bisogna dirlo, fu in tutta la sua vita un’anima eminentemente eucaristica e mariana. La Vergine Maria le apparve molte
volte, per confortarla e istruirla nel suo cammino di fede.
"Figlia mia, voglio da Te preghiera, preghiera e ancora una volta preghiera… Sappi che, sebbene io sia stata innalzata alla dignità di madre di Dio, sette spade dolorose mi hanno trafitto il cuore. Non far nulla a tua difesa; sopporta tutto con umiltà. Dio stesso prenderà le tue difese…"
Le diceva anche: "Io vi sono Madre per l’infinita misericordia di Dio… La vostra vita deve essere simile alla mia vita: silenziosa e nascosta; essere uniti incessantemente a Dio e pregare per l’umanità e preparare il mondo per la sua seconda venuta".
La Madre della Misericordia, che Faustina amava profondamente, le sarebbe stata guida e sicuro conforto nelle molte sofferenze fisiche e spirituali della sua brevissima vita.
Ripetutamente punzecchiata dalle consorelle, incompresa dai superiori, fra sospetti e tribolazioni, l’umile conversa destinata sempre alle mansioni più infime, riuscì a sviluppare una straordinaria unione mistica con Dio, che l’arricchì di doni eccezionali: visioni, stimmate nascoste, partecipazione alla Passione di Cristo, profezia e discernimento delle anime, carisma di intercessione per gli spiriti purganti.
Consumata dalla tisi, morì a Lagiewniki, presso Cracovia il 5 ottobre 1938, alle ore 22,45, all’età di 33 anni come Gesù, a cui desiderava essere conforme.
Aveva detto sul letto di morte: "Io sento chiaramente che la mia missione non finisce con la morte, ma comincia…"
La fama della santità della sua vita crebbe insieme alla diffusione del culto alla Divina Misericordia, sulla scia delle grazie ottenute tramite la sua intercessione.

IL DIARIO DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA  
«Sii adorata, o Trinità Santissima, adesso e sempre...». Con questa preghiera Santa M. Faustina Kowalska il 28 luglio 1934 inizia il suo diario per ordine del suo confessore, Padre Sopocko; alla fine avrà scritto 6 fitti quaderni, dove tutto é riportato parola per parola il messaggio di Misericordia, che Gesù Misericordioso le detterà giorno per giorno.
Figlia mia, dedicherai ad un tal lavoro tutti i momenti liberi. È tuo dovere in questa vita far conoscere alle anime la misericordia infinita che ho per esse, esortandole a fidarsi di me in ogni evento. Un giorno stavo scrivendo, quando scorsi Gesù chinarsi su di me ... Mi chiese: Bambina mia, che cosa stai scrivendo?». Risposi: «Scrivo di te Gesù; scrivo della tua infinita misericordia verso gli uomini. E Gesù: -Segretaria del mio mistero più profondo, tu godi della mia eccezionale intimità, il tuo compito é quello di scrivere quanto ti farò conoscere sulla mia misericordia, per il bene delle anime.
Leggendo, ne saranno spiritualmente confortate e troveranno il coraggio di avvicinarsi a me». Dissi: «Signore non succederà che io scriva troppo sulla tua bontà?». Egli rispose: -Figlia mia, anche se tu parlassi al tempo stesso tutte le lingue degli angeli e degli uomini non potresti dirne troppo: ogni parola, ogni celebrazione sarà poco quando si tratta della mia misericordia.
Scrivi senza preoccupazioni. Io unisco al mio il tuo pensiero. Sei la segretaria della mia misericordia. È il compito che ti assegno in questa vita e che continuerai in quella futura. Lo voglio io malgrado gli ostacoli che ti leveranno contro. Ho scelto te: non cambio decisione. Figlia mia, credi forse che scriverai troppo sulla mia misericordia?
Sarà una goccia sperduta nell’oceano. Sono io stesso l’Amore e la Misericordia. Non vi é miseria che con la mia misericordia si possa confrontare o l’esaudisca. Essa cresce nel momento stesso in cui si dona». Riassumendo le idee che percorrono da cima a fondo tutto il diario riportiamo l’esortazione di S. Agostino a suoi fedeli: «Dio proclama: ricevete la misericordia! Ed é come se in tempo di fame ti gridasse: ”Ecco il pane!”. Certamente se tu udissi queste parole e avessi fame non indugeresti un istante ad accettare l’offerta. Allo stesso modo ora ti dice: “Eccoti la misericordia” e tu non obbietterai: “Ma dove vado a prenderla?”. La terra é piena della misericordia divina perché é anche piena di miseria. 0 miei fratelli, non risuoni invano l’offerta della misericordia, non trascurate!»

L’IMMAGINE SACRA « GESU’ CONFIDO IN TE »  
La missione di suor Faustina Kowalska prese le mosse nel 1931, dopo che il misericordioso Salvatore le era apparso in una caratteristica visione. La suora fissò in silenzio lo sguardo stupito sul Signore. Gesù le disse: Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in te. Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, poi nel mondo intero.
Prometto che l’anima, che venererà questa immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria». Offro agli uomini il recipiente con cui vengano ad attingere grazie alla sorgente della misericordia. Il recipiente é proprio quest’immagine con la sua scritta: Gesù, confido in te!

  I DUE RAGGI  
I due raggi rappresentano il sangue e l’acqua. Il raggio pallido raffigura l’acqua che giustifica le anime, il raggio rosso raffigura il sangue che delle anime é la vita. Entrambi i raggi uscirono dalle viscere della mia misericordia allorché, sulla croce, il mio cuore assopito nella morte, venne aperto con la lancia. Questi raggi difendono le anime dallo sdegno del Padre mio. Beato colui che vivrà al riparo d’essi, perché non lo raggiungerà la mano della giustizia divina.  

LO SGUARDO DI GESU’  
Il mio sguardo da quell’immagine é uguale al mio sguardo dalla croce... Mediante questa immagine concederò molte grazie alle anime; essa deve ricordare le esigenze della mia misericordia, poiché la fede, anche se fortissima, nulla gioverà senza le opere.  




CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Gesù ha detto a Santa Maria Faustina Kowalska:
"Quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso.
La Mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell'ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina.
Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà".

Come si recita con la corona del Rosario
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre Nostro, Ave Maria, Credo.

Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


LA NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
1 - Introduzione
Gesù domanda, attraverso suor Faustina, che la Prima Domenica dopo Pasqua sia dedicata alla sua misericordia con una celebrazione pubblica e solenne. Inoltre le chiese di prepararsi a questa festa della misericordia con una Novena che incomincia il Venerdì Santo e si conclude alla vigilia della Seconda Domenica di Pasqua.
Nello spirito che deve animare il culto alla misericordia, questa Novena ha come intenzione «la conversione del mondo intero, affinché ogni anima conosca la misericordia del Signore e glorifichi l’infinita sua bontà. Non vi si parla delle nostre necessita particolari, ma é certo che occupandoci delle necessità di tutti, otterremo anche per noi personalmente la benevolenza divina: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt. 5, 7).        
Gesù a Suor Faustina: “Desidero che durante questi nove giorni (dal Venerdì Santo al Sabato che precede la Seconda Domenica di Pasqua) tu conduca le anime alla sorgente della mia misericordia, affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei sacrifici della vita e specialmente nell’ora della morte.        
Ogni giorno condurrai al mio cuore, svariate schiere d’anime e le immergerai nell’oceano della mia misericordia: io le introdurrò nella casa del Padre mio. Nulla negherò a quelle anime che tu condurrai alla sorgente della mia misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio, per l’amarezza della mia passione, le grazie necessarie a queste anime.
Queste parole sembrano richiamarsi ad un’annotazione fatta da suor Faustina in altra parte del suo Diario: “Il Signore mi disse di recitare anche la coroncina durante i nove giorni che precedono la festa della sua misericordia, a cominciare dal Venerdì Santo. Egli promise: “In questa novena concederò alle anime grazie d’ogni sorta”.        
"Proteggerò per tutta la loro vita, come una tenera madre fa con il suo bambino, le anime che diffondono il culto della mia misericordia, nell’ora della loro morte, non sarò per esse un giudice, ma un Salvatore Misericordioso".

Insegnamento del Santo Padre Giovanni Paolo II        
«La Chiesa deve considerare come uno dei suoi principali doveri, in ogni tappa della storia e, specialmente, nell’età contemporanea, quello di proclamare e di introdurre nella vita il mistero della misericordia, rivelato in sommo grado in Gesù Cristo.
Questo mistero, non soltanto per la Chiesa stessa come comunità dei credenti, ma anche in certo senso, per tutti gli uomini, é fonte di una vita diversa da quella che l’uomo, esposto alle forze prepotenti della triplice concupiscenza, operanti in lui (1 Gv 2,16), é in grado di costruire. (...) La Chiesa proclama la verità della misericordia di Dio, rivelata in Cristo crocifisso e risorto, e la professa in vari modi. Inoltre, essa cerca di attuare la misericordia verso gli uomini attraverso gli uomini, vedendo in ciò un’indispensabile condizione della sollecitudine per un mondo migliore e “più umano”, oggi e domani.
Tuttavia, in nessun momento e in nessun periodo storico, specialmente in un’epoca così critica come la nostra, la Chiesa può dimenticare la preghiera, che é grido alla misericordia di Dio dinanzi a molteplici forme di male che gravano sull’umanità e la minacciano. Proprio questo é il fondamentale diritto-dovere della Chiesa, in Cristo Gesù: e il diritto-dovere della Chiesa verso Dio e verso gli uomini». (GIOVANNI PAOLO II, Dives in misericordia, 14.15)               

Nuove forme del culto della Divina Misericordia trasmesse dalla Santa Suor Faustina
     L’essenza del culto della Divina Misericordia
Fiducia: caratterizza il nostro atteggiamento verso Dio e non esprime soltanto la speranza, ma anche fede viva, umiltà, perseveranza e pentimento per le colpe commesse. Si tratta quindi di un atteggiamento filiale, per cui l’uomo in ogni situazione si fida senza riserve dell’amore misericordioso e dell’onnipotenza del Padre celeste. La fiducia è un elemento essenziale della Divina Misericordia, senza il quale tale devozione non potrebbe esistere. Alla base di essa infatti sta proprio un atto di fiducia. Anzi, gia il solo atteggiamento di fiducia (anche senza la pratica di altre forme di culto) assicura le grazie della misericordia di Dio. « Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime, diceva il Signore, che hanno fiducia nella Mia misericordia. Ho aperto il Mio Cuore come una viva sorgente di misericordia, tutte le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione ed i giusti verranno rafforzati nel bene. A colui che avrà posto la sua fiducia nella Mia misericordia, nell’ora della morte colmerò l’anima con la Mia pace divina ». La fiducia non solo costituisce l’essenza, il fondamento della devozione alla Divina Misericordia, ma é anche una condizione per poter ricevere le grazie. « Le grazie della Mia misericordia, spiegava Gesù alla Beata Suor Faustina, si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un’anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande conforto per Me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Sono contento quando chiedono molto, poiché è Mio desiderio dare molto anzi moltissimo. L’anima che confida nella Mia misericordia è la più felice, poiché io stesso ho cura di lei. Nessun’anima, che ha invocato la Mia misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione particolare per l’anima che ha fiducia nella Mia bontà».
Misericordia: caratterizza il nostro atteggiamento verso ogni uomo. Gesù Cristo ha detto alla Beata Suor Faustina: «Esigo da te atti di misericordia, che debbono derivare dall’amore verso di Me. Devi mostrare misericordia sempre e ovunque verso il prossimo: non puoi esimerti da questo, né rifiutarti né giustificarti.Ti sottopongo tre modi per dimostrare misericordia verso il prossimo: il primo è l’azione, il secondo è la parola, il terzo la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell’amore verso di Me. In questo modo l’anima esalta e rende culto alla Mia misericordia ». Gli atti di carità verso il prossimo costituiscono una condizione necessaria per ricevere le grazie. «Se un’anima non pratica la misericordia in qualunque modo, ricordava Gesù il suo insegnamento racchiuso nel Vangelo, non otterrà la Mia misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero accumulare per sé tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo il Mio giudizio con la misericordia! ». Gesù Cristo desidera che i suoi fedeli compiano almeno un atto di misericordia al giorno. In questo modo aiutano il prossimo e ricordano agli uomini la infinita Misericordia di Dio. «Sappi, figlia mia, diceva Gesù alla Beata Suor Faustina, che il Mio cuore è la misericordia stessa. Da questo mare di misericordia le grazie si riversano sul mondo intero. Nessun’anima che si sia avvicinata a Me, e ripartita senza essere stata consolata. Ogni miseria affonda nella Mia misericordia e da questa sorgente scaturisce ogni grazia salvifica e santificante... Desidero che questa misericordia si riversi sul mondo intero tramite il tuo cuore, Chiunque si avvicina a te, non parta senza la fiducia nella Mia     misericordia che desidero tanto nelle anime. Prega quanto puoi per gli agonizzanti; impetra loro la fiducia nella Mia misericordia, poiché essi hanno più che mai bisogno della fiducia e ne hanno tanto poca. Sappi che la grazia della salvezza eterna di alcune anime, all’ultimo momento, è dipesa dalle tue preghiere. Tu conosci tutto l’abisso della Mia misericordia; attingi perciò da esso per te e soprattutto per i poveri peccatori».       
 

2 - Testo della Novena
 
Gesù stesso chiese a Suor Faustina di scrivere questa Novena e di recitarla in preparazione della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua. Tale novena comincia il Venerdì Santo. (Diario 1208). Benché questa Novena ottenga delle grazie particolari se recitata in questo periodo, essa può essere recitata in qualsiasi momento dell’anno. Gesù disse a Suor Faustina: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla sorgente della mia Misericordia affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei sacrifici della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al mio Cuore svariate schiere di anime e le immergerai nell’oceano della mia Misericordia: Io le introdurrò nella Casa del Padre mio. Nulla negherò a quelle anime che tu condurrai alla sorgente della mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio, per l’amarezza della mia Passione, le grazie necessarie a queste anime” (Diario 1209).

      
Primo Giorno (Venerdì Santo)       
“Oggi conducimi l’umanità intera e specialmente tutti i peccatori e immergili nell’oceano della mia Misericordia: con ciò mi consolerai dell’amara tristezza, in cui mi getta la perdita delle anime”. Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è d’aver compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che nutriamo nell’infinita tua bontà. Accoglici nella dimora del pietosissimo tuo Cuore, e non permettere che ne abbiamo ad uscire mai più. Te lo chiediamo per l’amore che ti unisce al Padre e allo Spirito Santo.
Misericordia dell’Onnipotente che puoi salvare l’uomo peccatore, poiché Tu sei l’oceano dell’amore, soccorri chi t’invoca umilmente.
Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di misericordia sopra l’intera umanità e specialmente sopra i peccatori, che sono rinchiusi nel Cuore infinitamente compassionevole di Gesù e, per la sua Passione dolorosa, mostraci la tua Misericordia, affinché cantiamo assieme, eternamente, la gloria     dell’onnipotente tua bontà. Amen.
Recitare la Coroncina
.
      

Secondo Giorno       
“Oggi conduci a me le anime dei sacerdoti e dei religiosi e immergile nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi diedero la forza di reggere fino alla fine l’amarezza della mia Passione: per mezzo loro, come attraverso dei canali, la mia Misericordia scorre sull’umanità”.
Gesù misericordiosissimo, dal quale proviene tutto ciò che è buono, moltiplica sulle vergini consacrate la grazia, affinché compiano le dovute opere di misericordia, e tutti coloro che le vedono glorifichino il Padre della Misericordia che è nei Cieli.
Nei cuori puri alberga la sorgente che scorre al mare dell’amor divino, chiara quale rugiada del mattino, più che le stelle in Cielo risplendente.
Eterno Padre, mira con occhio di misericordia la schiera di coloro che scegliesti a lavorare nella tua vigna, le anime dei sacerdoti e dei religiosi: dona loro la potenza della tua benedizione e, per i sentimenti del Cuore di tuo Figlio in cui essi si trovano racchiusi, accorda loro il potere della tua luce, affinché sappiano guidare gli altri sulle vie della salvezza, fino a cantare insieme per l’eternità le lodi della tua imperscrutabile Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
.

Terzo Giorno               
“Oggi conducimi tutte le anime devote e fedeli e immergile nell’oceano della mia Misericordia; esse mi confortarono lungo la Via Crucis: furono quella goccia che mi consolò nell’oceano dell’amarezza”.
Misericordiosissimo Gesù, che dal tesoro della tua Misericordia elargisci sovrabbondantemente le tue grazie, accoglici dentro al tuo Cuore, che verso tutti è d’una bontà infinita, e non permettere che ne usciamo mai più.
Te lo chiediamo per l’imperscrutabile amore di cui ardi verso il Padre Celeste.
Non può l’uomo scrutare i tuoi portenti, nascondi al santo come al peccatore, Misericordia eterna del Signore che al cuore stringi giusti e penitenti.        
Eterno Padre, guarda con misericordia le anime fedeli che sono l’eredità del tuo Figliolo, e per la dolorosa sua Passione, concedi ad esse la tua benedizione e proteggile continuamente, affinché non abbiano a perdere l’amore e il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli       e dei santi cantino gloria per l’eternità all’infinita tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
.

Quarto Giorno       
“Conducimi oggi quelli che non mi conoscono ancora. Anche ad essi ho pensato nell’amara mia Passione e il futuro loro zelo portò consolazione al mio Cuore. Immergili nell’oceano della mia Misericordia”.
O Gesù pietosissimo, che sei la luce di tutto l’universo, accogli nella dimora del compassionevole tuo Cuore le anime di coloro che non t’hanno ancora conosciuto; li illuminino i raggi della tua grazia, affinché anch’essi glorifichino con noi i prodigi della tua Misericordia, e non permettere che s’allontanino mai più dal tuo Cuore infinitamente misericordioso. La tua Misericordia onnipotente splenda su questa errante umanità, così che, vinta ormai l’oscurità, glorifichi il tuo amor concordemente.
Eterno Padre, guarda con misericordia le anime di quelli che ancora non ti conoscono, perché Gesù tiene rinchiusi anch’essi nel suo Cuore. Attira verso la luce del Vangelo queste anime che ignorano la grande felicità di amarti e fa’ che glorifichino tutte eternamente la generosità della tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina.        

Quinto Giorno               
“Portami oggi le anime dei fratelli separati, immergendole nell’oceano della mia Misericordia: nell’amara mia Passione, essi mi laceravano il Corpo e il Cuore, cioè la mia Chiesa.        
Allorché faranno ritorno alla sua unità, si rimargineranno le mie ferite e avrò sollievo nella mia Passione”.
Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa e non rifiuti mai la tua luce a chi la chiede, accogli nella dimora del pietosissimo tuo Cuore le anime dei nostri fratelli separati, attirandoli con il tuo splendore all'unità della Chiesa, e non permettere che ne escano mai più, e adorino anch’essi la generosità della tua Misericordia. La tua Misericordia, che riveste di autorità la Chiesa col suo raggio, salvi coloro che ti fanno oltraggio strappando l’inconsutile tua veste.
Eterno Padre, guarda con l’occhio della tua Misericordia le anime dei nostri fratelli separati, soprattutto di coloro che hanno dissipato i tuoi beni e abusato della tua grazia, mantenendosi nei propri errori. Sono racchiusi anch’essi nel Cuore misericordiosissimo di Gesù: non badare ai loro errori, ma piuttosto all’amore di tuo Figlio e ai dolori della sua Passione che Egli accettò per loro e fa’ che anch’essi cantino le lodi dell’infinita tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina.

Sesto Giorno       
“Conduci oggi a me le anime miti e umili, come pure quelle dei bambini, e immergile nella mia Misericordia. Sono queste che maggiormente assomigliano al mio Cuore e mi confortarono nell’amaro tormento della mia agonia: vidi che in futuro avrebbero vegliato accanto ai miei altari come degli angeli terrestri. Su tali anime Io verso a torrenti le mie grazie. Solo esse sono capaci di riceverle e quindi posso donare ad esse tutta la mia confidenza”.
Gesù misericordiosissimo, che dicesti “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”, accogli nella dimora di questo tuo pietosissimo Cuore le anime umili e miti, unitamente a quelle dei bambini, che incantano l’intero paradiso, costituiscono la particolare compiacenza del Padre Celeste e lo   deliziano spandendo davanti al suo trono il loro profumo come un mazzo di fiori, levando un perenne inno all’Amore e alla Misericordia. L’anima mite e umile di cuore respira già qui in terra il paradiso: profuma l’universo, e il dolce viso rallegra del divino suo Signore.
Padre Eterno, china lo sguardo della tua Misericordia sulle anime umili e miti, come pure su quelle dei bambini, che Gesù tiene racchiuse dentro al pietosissimo suo Cuore. Nessun’altra anima rassomiglia quanto esse al tuo Figliolo e il loro profumo si leva da terra per giungere al tuo trono. Padre di Misericordia e di ogni bontà, ti supplichiamo, per l'amore che Tu porti a tali anime e per la gioia che provi nel mirarle, benedici il mondo intero, affinché quanti siamo ora sulla terra, veniamo a cantare eternamente le lodi della tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina.

Settimo Giorno        
“Portami oggi le anime che danno culto e gloria alla mia Misericordia e immergile in Essa.
Sono anime che più d’ogni altra soffrono per la mia Passione e penetrano più profondamente nel mio spirito, trasformandosi in copie viventi del mio Cuore misericordioso. Esse splenderanno, nella vita futura, di un particolare fulgore; nessuna cadrà nel fuoco dell’Inferno: Io stesso le difenderò nell’ora della morte ad una ad una”.
Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è lo stesso amore, accogli in Esso, infinitamente buono, le anime che danno particolare culto e gloria all'immensità della tua Misericordia e che, potenti in virtù della tua stessa forza, unite a Te avanzano, fiduciose nella tua Misericordia, in mezzo alle difficoltà e alle contraddizioni, sorreggendo sulle loro spalle l’intera umanità, per cui esse non saranno giudicate con rigore, ma, nell’ora della morte, le avvolgerà la tua Misericordia. Chi dona gloria alla Pietà suprema, da questa è amato particolarmente, e sempre presso alla vitale sorgente, attinge l’acqua della grazia eterna.
Eterno Padre, volgi uno sguardo di benevolenza sulle anime racchiuse nel pietosissimo tuo Cuore che adorano e glorificano il tuo massimo attributo, quello dell’infinita tua Misericordia. T’imploriamo per loro che vivono il Vangelo con le mani riboccanti d’opere di Misericordia e, piene d’esultanza, levano a Te, Altissimo, l’inno della tua bontà. Ti supplichiamo, o nostro Dio, di mostrar loro la tua Misericordia in conformità alle speranze e alla fiducia, ch’esse hanno riposto in Te. S’avveri per tutte la promessa di Gesù: “Proteggerò Io stesso nella vita le anime che danno culto alla mia infinita Misericordia e, specialmente nell’ora della morte, le difenderò come mia gloria”. Amen.
Recitare la Coroncina.

Ottavo  Giorno
“Portami oggi le anime che si trovano nel carcere del Purgatorio e immergile nell’abisso della Misericordia, così che gli zampilli del mio Sangue le ristorino dalla loro arsura. Tutte queste anime sono da me immensamente amate. Esse soddisfano la mia giustizia. È in tuo potere portar loro sollievo: prendi dal tesoro della mia Chiesa tutte le indulgenze, e offrile per esse. Oh, se tu conoscessi il loro tormento, offriresti continuamente per loro l’elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che esse hanno contratto con la mia giustizia!”.
Misericordiosissimo Gesù, che dicesti: “Voglio misericordia!…” ecco che io introduco nella dimora del tuo Cuore infinitamente pietoso, le anime del Purgatorio, le quali ti sono molto care e tuttavia devono soddisfare alla tua divina giustizia. Gli zampilli d’Acqua e Sangue, che scaturiscono dal tuo Cuore, spengano le vampe di quel fuoco, affinché anche lì sia glorificata la potenza della tua Misericordia. Nel Purgatorio dal dolore atroce s’eleva un pianto e un supplice pregare: Gesù, lo puoi Tu solo consolare con l’Acqua e il Sangue che versasti in Croce.
Eterno Padre, volgi uno sguardo di Misericordia sulle anime che soffrono nel Purgatorio e che Gesù tiene rinchiuse nel pietosissimo suo Cuore. Per la dolorosa Passione di tuo Figlio Gesù e per tutta l’amarezza che inondò la sua anima santissima, ti supplichiamo di mostrarti misericordioso alle   anime che si trovano sotto lo sguardo della tua giustizia e ti chiediamo di non mirarle se non attraverso le Piaghe di Gesù, tuo amatissimo Figlio, perché noi crediamo che la tua bontà e la tua Misericordia sono senza limiti. Amen.
Recitare la Coroncina.

Nono Giorno        
“Portami oggi le anime tiepide e immergile nella profondità della mia Misericordia. Sono esse che più dolorosamente feriscono il mio Cuore, e la mia provò verso di loro nel Getsemani un’invincibile ripugnanza. Fu per causa loro che uscii in quelle parole: “Padre, allontana da me questo calice, se questa è la tua volontà!”.  Il ricorso alla mia Misericordia resta per loro l’ultima ancora di salvezza”. Gesù pietosissimo, che sei la stessa compassione, introduci le anime tiepide nella dimora del tuo Cuore misericordiosissimo. Fa’ che si riscaldino al fuoco del tuo puro amore queste anime che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanto ribrezzo. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo amore, donando loro un sacro zelo, perché Tu puoi tutto. Il fuoco e il ghiaccio mai stanno insieme: quello si spegne, oppure questo fonde; sol la pietà del Cielo rende feconde le sterili creature senza speranza.
Eterno Padre, getta uno sguardo di commiserazione sulle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, ti supplichiamo per l’amarissima Passione di tuo Figlio e per la sua agonia di tre ore sulla Croce, permetti che anch’esse giungano a glorificare le profondità della tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina.
FINE

Torna ai contenuti